grampo

Grampo

Grampus griseus (G. Cuvier, 1812)

Least Concern
Sottordine Odontoceti
Famiglia Delfinidi
Lunghezza Fino a circa 4 m
Peso Fino a circa 500 kg
Longevità Almeno 30 anni
Velocità Fino a circa 25 km/h
Immersione Circa 300–1500 m
ENCICLOPEDIA

Descrizione

Il Grampo (Grampus griseus) è un delfinide di medie dimensioni tipico delle acque profonde, riconoscibile per la testa arrotondata, l'assenza di un rostro evidente e la caratteristica colorazione grigiastra che tende a schiarirsi con l'età. Vive soprattutto in prossimità delle scarpate continentali e dei bacini profondi, dove ricerca principalmente cefalopodi mesopelagici. È una specie sociale, osservata sia in piccoli gruppi sia in aggregazioni più numerose, e nel Mediterraneo mostra una particolare associazione con le aree caratterizzate da fondali ripidi e profondi.

Il grampo (Grampus griseus), noto anche comunemente come delfino di Risso, è un mammifero marino appartenente alla famiglia dei Delfinidi. È l’unica specie vivente del genere Grampus.
La popolazione mediterranea è attualmente classificata come Data Deficient (DD), a causa dell’insufficienza di informazioni sulla sua consistenza, distribuzione e andamento demografico.

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Habitat

Il grampo predilige acque temperate e tropicali, prevalentemente pelagiche e profonde. Frequenta scarpate continentali e ambienti pelagici profondi, soprattutto in aree caratterizzate da fondali ripidi e marcati dislivelli batimetrici. Può frequentare anche acque oltre la piattaforma continentale e, localmente, avvicinarsi alla costa quando i fondali raggiungono profondità adeguate.

habitat grampo

Habitat principale

Scarpate continentali e ambienti pelagici.

Profondità abituale

400–1200 m

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Distribuzione

Il Grampo ha una distribuzione circumglobale nelle acque tropicali e temperate. Nel Mediterraneo è presente in diversi settori del bacino, con una maggiore associazione alle aree profonde e alle scarpate continentali.

È stato documentato nel Mar di Alborán, intorno alle Baleari, nel bacino corso-ligure-provenzale e nell’Egeo occidentale. In Italia è presente soprattutto nel Mar Ligure, nel Tirreno meridionale e nel Mar Ionio, con osservazioni anche nelle acque siciliane, comprese le Egadi e lo Stretto di Messina.

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Alimentazione

Il Grampo ha una dieta prevalentemente teutofaga, basata soprattutto su cefalopodi pelagici e oceanici. Tra le prede più importanti nel Mediterraneo figurano i polpi pelagici e diversi calamari, in particolare appartenenti alle famiglie Histioteuthidae, Ommastrephidae e Onychoteuthidae. La composizione della dieta varia in funzione della disponibilità delle prede e dell’area geografica.

alimentazione grampo

Dieta

Prevalentemente cefalopodi, in particolare calamari e polpi, catturati soprattutto durante le immersioni in acque profonde. In misura minore può nutrirsi anche di pesci.

Tecnica di caccia

Utilizza l’ecolocalizzazione per individuare le prede e compie immersioni profonde, spesso seguendo i movimenti verticali dei cefalopodi nella colonna d’acqua.

Vita sociale

Il Grampo è una specie sociale che può formare gruppi di dimensioni variabili. Le associazioni tra individui possono essere stabili e articolate, con aggregazioni legate all'età e al sesso; sono inoltre documentate associazioni con altri cetacei, tra cui il Tursiope. Nel complesso, la struttura sociale della specie può variare sensibilmente tra le diverse popolazioni e aree geografiche.

Comunicazione

Il Grampo utilizza un complesso sistema di comunicazione acustica. Produce clic ad alta frequenza impiegati nell'ecolocalizzazione per orientarsi, individuare le prede e valutarne la distanza, oltre a diverse vocalizzazioni, tra cui fischi, impulsi e suoni a banda larga. Nel Mediterraneo, il rumore antropico può alterare le caratteristiche dei segnali acustici, in particolare dei treni di clic utilizzati durante la navigazione e la ricerca delle prede.

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Comportamento

Il Grampo è una specie fortemente sociale, generalmente osservata in gruppi di dimensioni variabili. La struttura sociale può essere complessa e mostrare associazioni legate all’età e al sesso degli individui. I gruppi possono modificarsi nel tempo e gli individui possono aggregarsi anche con altri cetacei, tra cui il Tursiope.

La specie è particolarmente associata alle acque profonde e svolge parte significativa della propria attività alimentare in immersione. L’alimentazione è prevalentemente notturna, in relazione agli spostamenti verticali dei cefalopodi, principali prede del Grampo. La comunicazione comprende vocalizzazioni ed emissione di clic utilizzati per l’ecolocalizzazione.

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Riproduzione

Le informazioni sulla biologia riproduttiva del Grampo sono ancora relativamente limitate. La maturità sessuale viene raggiunta generalmente tra gli 8 e i 10 anni nelle femmine e tra i 10 e i 12 anni nei maschi. La gestazione dura circa 13–14 mesi e la femmina partorisce generalmente un solo piccolo.

La riproduzione può avvenire durante tutto l’anno, con variazioni stagionali dell’attività riproduttiva tra le diverse aree geografiche. Il piccolo viene allattato per oltre un anno e rimane associato alla madre e al gruppo durante le prime fasi della vita.

Gestazione

La gestazione del Grampo dura circa 13–14 mesi. La femmina partorisce generalmente un solo piccolo, al termine di una gravidanza relativamente lunga, caratteristica dei cetacei di grandi dimensioni. Dopo la nascita, il piccolo rimane strettamente associato alla madre, che ne garantisce l'allattamento e la protezione durante le prime fasi dello sviluppo.

Cuccioli

Alla nascita il piccolo misura generalmente circa 1,2–1,5 metri. Nei primi mesi di vita dipende fortemente dalla madre per l'alimentazione e la protezione e rimane associato a lei all'interno del gruppo sociale. L'allattamento si protrae per diversi mesi e può estendersi oltre il primo anno di vita, mentre il giovane acquisisce progressivamente le capacità necessarie alla vita indipendente e all'alimentazione a base di cefalopodi.

Principali minacce

Sebbene la specie a livello globale non sia considerata ad alto rischio critico, nel Mar Mediterraneo i grampi affrontano diverse minacce antropiche, tra cui:

  • La cattura accidentale (bycatch) nelle reti da pesca.
  • L’inquinamento acustico marino (generato da sonar militari e prospezioni geofisiche), che interferisce con i loro sistemi di ecolocalizzazione.

Tutela e protezione

  • Accordo ACCOBAMS: L’accordo sulla conservazione dei cetacei del Mar Nero, del Mar Mediterraneo e dell’area Atlantica adiacente è uno dei quadri normativi principali. Impegna gli Stati membri a cooperare per ridurre l’impatto antropico, proteggere gli habitat critici, studiare le popolazioni e regolamentare il whale watching.
  • Convenzione CITES: La specie è inserita nelle appendici CITES, che regolamentano e controllano rigorosamente il commercio internazionale di esemplari o parti di essi per evitarne lo sfruttamento insostenibile.
  • Direttiva Habitat (Unione Europea): In ambito europeo, i cetacei sono protetti da normative rigorose che vietano la cattura deliberata, l’uccisione, il disturbo intenzionale e il danneggiamento dei siti di riposo o alimentazione.

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Conservazione

A livello globale il Grampo è classificato Least Concern (LC) dalla Lista Rossa IUCN. Per la popolazione mediterranea, tuttavia, la situazione è più complessa e le informazioni disponibili non consentono una valutazione altrettanto solida dello stato della popolazione.

Tra le principali minacce figurano le catture accidentali negli attrezzi da pesca, l’inquinamento marino e il disturbo acustico di origine antropica, particolarmente rilevante per una specie associata ad ambienti profondi. Sono inoltre state documentate variazioni nella distribuzione e nell’uso dell’habitat nel Mediterraneo, ma i dati disponibili non permettono ancora di attribuirne con certezza le cause.

Il Grampo è tutelato dalla Direttiva Habitat (Allegato IV) ed è incluso in ACCOBAMS, nella Convenzione di Berna, nella Convenzione di Bonn e nel Protocollo SPA/BD della Convenzione di Barcellona

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Curiosità

Il Grampo nasce con una colorazione relativamente uniforme, ma con l’età il corpo tende a ricoprirsi di numerose cicatrici e macchie chiare. Negli adulti queste tracce possono diventare così estese da rendere l’animale quasi bianco. Molte delle cicatrici sono probabilmente dovute alle interazioni sociali tra individui e ai combattimenti tra maschi.

È inoltre facilmente riconoscibile per la testa arrotondata e priva di rostro evidente, la pinna dorsale alta e falcata e la caratteristica colorazione che cambia profondamente con l’età.

Galleria fotografica

📚 FONTI

Bibliografia

Le principali fonti scientifiche e bibliografiche utilizzate per la redazione di questa scheda.

  • ISPRA – Atlante delle specie marine protette, Grampus griseus (G. Cuvier, 1812).
  • Luna, G.M. et al. (2022), Cephalopods in the diet of Risso’s dolphin (Grampus griseus) from the Mediterranean Sea: A review, Marine Mammal Science.
  • Blanco, C., Raduán, M.Á. & Raga, J.A. (2006), Diet of Risso’s dolphin (Grampus griseus) in the western Mediterranean Sea, Scientia Marina.
  • ACCOBAMS/IUCN, The Conservation Status of Cetaceans in the Mediterranean Sea.