Delfino comune

Delfino comune

Delphinus delphis (Linnaeus, 1758)

Least Concern
Sottordine Odontoceti
Famiglia Delfinidi
Lunghezza da 2 a 2,5 metri
Peso tra 80 kg e 130 kg
Longevità 25 - 30 anni
Velocità 10-65 km/h
Immersione fino a 300 metri
ENCICLOPEDIA

Descrizione

Il Delfino comune (Delphinus delphis) è un piccolo delfinide caratterizzato da una livrea molto riconoscibile, con dorso scuro, fianchi chiari e una tipica colorazione a clessidra. È una specie sociale, spesso osservata in gruppi numerosi, e frequenta sia acque costiere sia ambienti pelagici. Nel Mediterraneo è oggi molto meno comune rispetto al passato e le popolazioni hanno subito un marcato declino.

Il delfino comune (Delphinus delphis) è un cetaceo agile, snello e intensamente socievole, famoso per la sua notevole velocità e per la caratteristica livrea bicolore con disegni a clessidra sui fianchi.

ENCICLOPEDIA

Habitat

È prevalentemente una specie pelagica (che vive in mare aperto). Abita le acque tropicali, subtropicali e temperate di tutto il mondo (inclusi gli oceani Atlantico e Pacifico, il Mar Mediterraneo e il Mar Nero).

Habitat principale

Acque aperte (pelagiche) e temperate o tropicali di tutto il mondo

Profondità abituale

70-100 metri

ENCICLOPEDIA

Distribuzione

Il Delfino comune ha una distribuzione cosmopolita nelle acque temperate, subtropicali e tropicali degli oceani. Nel Mediterraneo la sua presenza è oggi più localizzata rispetto al passato, con nuclei particolarmente importanti nel Mar di Alborán e nel settore orientale del bacino. In Italia è segnalato soprattutto nelle acque occidentali della Sardegna, nel Tirreno centrale, nello Stretto di Sicilia e intorno alla Sicilia, comprese le Isole Eolie, le Egadi e le Pelagie. La specie è inoltre regolarmente presente nel Mar Nero, dove è rappresentata dalla popolazione Delphinus delphis ponticus.

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Alimentazione

Si nutre principalmente di pesce pelagico che caccia in cooperazione con il branco, come sardine, acciughe e calamari.
Sfruttando la forza del branco e la loro straordinaria agilità, i delfini utilizzano diverse strategie per massimizzare il successo della predazione:

La palla di esca (Bait Ball): Il branco circonda un banco di pesce azzurro (come sardine o acciughe) e inizia a stringere il cerchio, costringendo i pesci a compattarsi in una sfera densa e roteante vicino alla superficie. I delfini si alternano quindi nell’attraversare la palla per nutrirsi facilmente.

Corral e spinta in superficie: I delfini usano i fondali bassi o la superficie dell’acqua come una vera e propria barriera. Spingono i pesci verso l’alto o verso la costa per impedire loro di fuggire in profondità.

Ecolocalizzazione e stordimento: Durante gli attacchi, emettono sequenze rapide di click ad alta frequenza per tracciare i movimenti dei singoli pesci nel torbida e, in alcuni casi, usano forti vocalizzazioni o colpi di coda per disorientare la preda.

Caccia in solitaria o a coppie: Sebbene la caccia cooperativa sia la norma, in presenza di prede sparse (come singoli calamari o pesci di fondale durante la notte), i delfini possono cacciare anche individualmente o in piccoli gruppi sfruttando le capacità di immersione.

Dieta

Pesce azzurro e pelagico, cefalopodi

Tecnica di caccia

Le tecniche di caccia del delfino comune sono tra le più sofisticate e coordinate del regno marino.

Vita sociale

La vita sociale del delfino comune è estremamente attiva, complessa e strutturata

Comunicazione

Emettono una vasta gamma di suoni suddivisi in fischi (utilizzati per mantenere il contatto, identificarsi e comunicare stati emotivi), click ad alta frequenza (impiegati principalmente per l'ecolocalizzazione, ovvero per "vedere" e individuare prede o ostacoli al buio) e raffica di impulsi (suoni simili a lamenti o stridii usati durante interazioni sociali intense).

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Comportamento

Il comportamento del delfino comune è caratterizzato da un forte dinamismo e da una spiccata socialità:

Acrobazie e vivacità: È un nuotatore estremamente energico. Compie frequenti e spettacolari salti fuori dall’acqua, piroette e ricadute rumorose, comportamenti che hanno scopi comunicativi o ludici.

Interazione con le imbarcazioni: È celebre per la sua abitudine di avvicinarsi alle navi in movimento per “cavalcare” le onde di prua, sfruttando la spinta idrodinamica creata dallo scafo.

Caccia cooperativa: Quando caccia, il branco adotta strategie coordinate per circondare i banchi di pesce, spingendoli verso la superficie o compattandoli in una “palla di esca” per facilitare il pasto di tutti i membri.

Cura parentale: Mostra forti legami affettivi e di protezione all’interno del gruppo, in particolare verso i piccoli e i membri feriti o in difficoltà, che vengono spesso sostenuti in superficie per respirare.

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