stenella striata

Stenella striata

Stenella coeruleoalba (Meyen, 1833)

Least Concern
Sottordine Odontoceti
Famiglia Delfinidi
Lunghezza fino a 2,7 m
Peso fino a 156 kg
Longevità fino a 57 anni
Velocità 45–50 km/h
Immersione 200–700 m
ENCICLOPEDIA

Descrizione

La Stenella striata è uno dei delfini più comuni del Mediterraneo. Vive prevalentemente in mare aperto e nelle acque profonde, dove si sposta spesso in gruppi numerosi e caccia pesci e cefalopodi. Il caratteristico disegno del corpo, attraversato da striature scure e chiare, la rende facilmente riconoscibile.

La Stenella striata (Stenella coeruleoalba) è un piccolo cetaceo odontoceto appartenente alla famiglia dei Delfinidi. È una delle specie di delfini più caratteristiche e diffuse del Mediterraneo, dove frequenta soprattutto le acque profonde al largo della costa e le aree oltre la piattaforma continentale.

Il corpo è slanciato e idrodinamico, con una colorazione molto particolare. Il dorso è prevalentemente grigio-azzurro, mentre i fianchi presentano un complesso disegno di strisce e bande più scure che si estendono dalla regione degli occhi e delle pinne verso la parte posteriore del corpo. Il ventre è più chiaro, creando un contrasto che contribuisce alla sua caratteristica livrea.

È una specie fortemente pelagica e trascorre gran parte della propria vita in mare aperto. Nel Mediterraneo è ampiamente distribuita, anche se risulta meno frequente nelle zone poco profonde dell’Alto Adriatico. La sua presenza è particolarmente legata alle aree caratterizzate da fondali profondi.

La Stenella striata è un predatore attivo e opportunista. La sua dieta comprende soprattutto piccoli pesci e cefalopodi, ma può includere anche crostacei planctonici. La composizione della dieta varia in relazione alla disponibilità delle prede e all’area geografica.

È una specie molto sociale e viene frequentemente osservata in gruppi, che possono comprendere numerosi individui. I gruppi sono particolarmente spettacolari quando gli animali si spostano rapidamente in superficie, effettuando salti e nuotando in formazione.

Grazie alla sua capacità di compiere immersioni relativamente profonde e alla sua notevole agilità, la Stenella striata è perfettamente adattata alla vita nelle acque pelagiche del Mediterraneo.

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Habitat

La Stenella striata è fortemente associata all’ambiente pelagico e alle acque profonde. Nel Mediterraneo la sua distribuzione è strettamente legata alla batimetria e tende a essere molto meno frequente nelle aree poco profonde.

Habitat principale

Ambiente pelagico, soprattutto in acque profonde oltre la piattaforma continentale.

Profondità abituale

Durante la ricerca del cibo può immergersi abitualmente fino a circa 500–700 metri.

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Distribuzione

Specie cosmopolita, presente nelle acque tropicali e temperate di tutti gli oceani. È ampiamente distribuita e abbondante nel Mediterraneo, dove è comune nelle acque al largo delle coste italiane, mentre è rara nell’Alto Adriatico a causa delle caratteristiche batimetriche poco favorevoli.

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Alimentazione

La Stenella striata ha una dieta varia e opportunistica, composta principalmente da cefalopodi, piccoli pesci e crostacei. Nel Mediterraneo i cefalopodi rappresentano una componente particolarmente importante dell’alimentazione. Le prede vengono ricercate prevalentemente nelle zone pelagiche e bentopelagiche, spesso in prossimità delle aree di scarpata e dei fondali profondi. La composizione della dieta può variare in funzione della disponibilità delle prede e dell’area geografica.

Dieta

Pesci, cefalopodi e crostacei

Tecnica di caccia

Inseguimento attivo e cattura di prede pelagiche, individuate anche attraverso l'ecolocalizzazione. La Stenella striata può cacciare individualmente o in gruppo e sfrutta diverse strategie in relazione alla disponibilità delle prede.

Vita sociale

La Stenella striata è una specie altamente sociale e vive generalmente in gruppi.

Comunicazione

La Stenella striata utilizza un articolato sistema di comunicazione acustica. Come gli altri odontoceti, produce click ad alta frequenza utilizzati per l'ecolocalizzazione e fischi che svolgono un ruolo importante nelle interazioni sociali. Questi segnali permettono agli individui di mantenere il contatto, coordinare le attività del gruppo e interagire con i propri simili. La comunicazione acustica è particolarmente importante in mare aperto, dove la visibilità può essere limitata e gli individui possono separarsi durante gli spostamenti o le immersioni. I segnali sonori consentono di mantenere la coesione del gruppo anche quando gli animali non sono continuamente a contatto visivo.

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Comportamento

La Stenella striata è una specie altamente sociale e vive generalmente in gruppi, la cui dimensione può variare notevolmente. In alcune circostanze possono formarsi aggregazioni di decine o addirittura centinaia di individui. La struttura dei gruppi è flessibile: gli individui possono unirsi e separarsi in funzione delle condizioni ambientali, della disponibilità di cibo e delle attività svolte. Questo tipo di organizzazione, definito società a fusione-fissione, è stato documentato anche nelle popolazioni mediterranee.

In presenza di grandi concentrazioni di prede possono inoltre formarsi aggregazioni molto numerose, nelle quali diverse unità sociali si riuniscono temporaneamente per alimentarsi.

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Riproduzione

La Stenella striata presenta una riproduzione stagionale. Nel Mediterraneo gli accoppiamenti e le nascite si concentrano prevalentemente nel periodo autunnale, anche se la presenza di piccoli e attività riproduttiva può essere osservata in un arco temporale più ampio. Dopo una gestazione di circa 12–13 mesi, la femmina partorisce generalmente un solo piccolo.

Il ciclo riproduttivo è relativamente lento: le femmine hanno normalmente un intervallo di circa 3–4 anni tra una nascita e la successiva, anche se questo può variare in funzione delle condizioni individuali e ambientali. Il piccolo viene allattato per circa 16 mesi e rimane associato alla madre anche dopo lo svezzamento.

Nel Mediterraneo sono state documentate aree utilizzate per la nascita e l’allevamento dei piccoli. Studi condotti lungo le coste della Campania e della Calabria hanno rilevato una significativa presenza di giovani di età inferiore a un anno, suggerendo che queste acque possano svolgere una funzione di area di parto e nursery per la specie.

Gestazione

12-13 mesi

Cuccioli

Alla nascita il piccolo di Stenella striata misura generalmente circa 90–100 cm e, nella popolazione del Mediterraneo occidentale, ha una lunghezza media stimata di circa 92,5 cm e un peso di circa 11 kg.

Principali minacce

Tra le principali minacce per la Stenella striata nel Mediterraneo vi sono le catture accidentali nelle attività di pesca, le collisioni con le imbarcazioni e il disturbo associato all’intenso traffico marittimo. La specie può inoltre essere esposta all’inquinamento chimico e ai contaminanti presenti nella rete trofica, al rumore subacqueo e all’ingestione di rifiuti marini. La sovrapposizione tra le aree frequentate dai delfini e le attività antropiche rappresenta quindi un importante elemento di pressione.

Tutela e protezione

La Stenella striata è protetta nell’ambito di ACCOBAMS e attraverso gli strumenti internazionali e regionali per la conservazione dei cetacei mediterranei. Le principali misure di tutela comprendono la riduzione delle catture accidentali, il monitoraggio delle popolazioni, la gestione delle attività marittime e la riduzione del disturbo e del rumore subacqueo. Particolare importanza riveste inoltre l’individuazione e la protezione delle aree di particolare rilevanza per i cetacei attraverso strumenti come le Aree Marine Protette e le Important Marine Mammal Areas (IMMAs).

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Conservazione

La Stenella striata è una delle specie di cetacei più diffuse e numerose del Mediterraneo. La sottopopolazione mediterranea è attualmente classificata LC – Minor Preoccupazione nella Lista Rossa IUCN regionale. Questo status non significa tuttavia che la specie sia priva di minacce: alcune pressioni antropiche possono avere effetti importanti a livello locale e regionale, rendendo necessario il monitoraggio continuo della popolazione e delle sue principali minacce.

Galleria fotografica

📚 FONTI

Bibliografia

Le principali fonti scientifiche e bibliografiche utilizzate per la redazione di questa scheda.

  • Aguilar, A. (2000). Population biology, conservation threats and status of Mediterranean striped dolphins (Stenella coeruleoalba). Journal of Cetacean Research and Management, 2(1), 17–26.
  • Calzada, N., Aguilar, A., Sorensen, T. B., & Lockyer, C. (1996). Reproductive biology of female striped dolphins (Stenella coeruleoalba) from the western Mediterranean. Journal of Zoology, 240, 581–591.
  • Lauriano, G. (2022). Stenella coeruleoalba (Mediterranean subpopulation). The IUCN Red List of Threatened Species 2022: e.T16674437A210833690.
  • Saavedra, C., et al. (2022). Diet of striped dolphins (Stenella coeruleoalba) in southern Spanish waters. Marine Mammal Science, 38(4), 1566–1582.
  • Archer, F. I. (2018). Striped dolphin. In B. Würsig, J. G. M. Thewissen & K. M. Kovacs (Eds.), Encyclopedia of Marine Mammals (3rd ed., pp. 954–956). Elsevier.
  • ISPRA. Stenella coeruleoalba (Meyen, 1833) – Stenella striata. Atlante delle specie marine protette.