Morfologia e correnti
Canyon sottomarini, scarpate e circolazione delle masse d'acqua favoriscono il rimescolamento e la risalita di acque profonde.
Il Santuario Pelagos è un’area marina protetta internazionale istituita nel Mediterraneo nord-occidentale attraverso un accordo tra Italia, Francia e Principato di Monaco. Si estende per circa 87.500 km² e comprende acque caratterizzate da una notevole produttività biologica e da importanti habitat per diverse specie di cetacei.
L’area comprende il Mar Ligure e parte del Tirreno settentrionale ed è caratterizzata da una particolare conformazione oceanografica che favorisce la concentrazione di nutrienti e, di conseguenza, di organismi alla base della rete alimentare marina.
Il Santuario rappresenta uno dei principali strumenti di cooperazione internazionale per la conservazione dei cetacei nel Mediterraneo e costituisce un’area di particolare importanza per specie come Balenottera comune, Capodoglio, Zifio, Stenella striata e Tursiope.
L’importanza ecologica del Santuario è legata soprattutto alla particolare produttività delle sue acque. La complessa circolazione marina e la presenza di aree di convergenza e risalita delle acque profonde favoriscono la disponibilità di nutrienti e sostengono una ricca rete trofica.
Queste condizioni rendono il Santuario un’area particolarmente favorevole alla presenza e all’alimentazione dei grandi cetacei pelagici. La zona rappresenta inoltre un ambiente importante per specie costiere e di mare aperto, contribuendo alla conservazione della biodiversità marina del Mediterraneo nord-occidentale.
Canyon sottomarini, scarpate e circolazione delle masse d'acqua favoriscono il rimescolamento e la risalita di acque profonde.
Le acque profonde apportano nutrienti negli strati superficiali, dove possono sostenere la produzione primaria.
La disponibilità di nutrienti favorisce lo sviluppo del fitoplancton, alla base della rete trofica marina.
Una maggiore produttività può sostenere abbondanti comunità di zooplancton, pesci e cefalopodi, risorse alimentari per diversi predatori marini.
Le aree caratterizzate da condizioni favorevoli e maggiore disponibilità di prede possono rappresentare importanti habitat di alimentazione per i cetacei.
Il Santuario Pelagos comprende un mosaico di ambienti marini molto diversi tra loro, dalla piattaforma continentale alle acque profonde del bacino occidentale del Mediterraneo. La morfologia del fondale è caratterizzata da margini di scarpata, canyon sottomarini e vaste aree offshore che raggiungono grandi profondità.
Questa varietà ambientale contribuisce a determinare una distribuzione differenziata delle specie. Il tursiope è maggiormente associato alle acque costiere e alla piattaforma continentale, mentre balenottera comune, capodoglio e zifio utilizzano soprattutto ambienti più profondi e offshore, con differenze legate anche alla stagione e alla disponibilità delle prede.
Profondità, pendenza del fondale, distanza dalla costa, temperatura superficiale e produttività primaria sono tra le variabili ambientali utilizzate per studiare e modellare la distribuzione dei cetacei nel Santuario.
Acque relativamente basse, dove la vicinanza alla costa e le caratteristiche del fondale favoriscono habitat utilizzati soprattutto dalle specie costiere.
Forti variazioni di profondità e una morfologia complessa del fondale possono favorire condizioni oceanografiche particolarmente favorevoli alla concentrazione delle prede.
Le acque profonde del bacino ospitano importanti habitat di alimentazione per specie pelagiche e grandi cetacei come balenottera comune e capodoglio.